Il 15 settembre 2003, alle ore 22 e 30 c.a, la trasmissione radiofonica Radio3 Suite del terzo canale radio della RAI dedicava trenta minuti di presentazione a Stati Iniziali, il I numero della rivista di ricerca musicale SuonoSonda, con una intervista a Carla Magnan e a Francesco Denini e con la messa in onda di due brani tratti dal CD: Dagh di Carla Magnan e Deragliamento-Estratto di Francesco Pennisi nella particolare versione di Claudio Lugo. Questa potrebbe dirsi la ‘nascita’ di SuonoSonda. E, per l’occasione, Guido Barbieri, il conduttore, ha esordito con così ammirevoli parole di incoraggiamento che qui ne riportiamo la trascrizione non fosse altro per il senso di gratitudine che ancora ci procurano:

I fiori ‘dipinti’ – dal punto di vista sonoro, almeno – da Jean Francaix ci portano ancora una volta a superare il tempo fisico, quello che banalmente possiamo misurare con l’orologio, per andare verso le aporie del tempo musicale: gli orologi di Jean Francaix (o Linneo; insomma, come volete voi… ) sono orologi che camminano seguendo una cadenza molto precisa, quella dell’apertura delle corolle dei fiori. Questo fiore che si è appena aperto è La Sierge, nel Settimino disegnato da Jean Francaix, ed è un fiore che, per l’appunto, si apre, grosso modo, verso il declinare del tramonto. Noi non siamo ancora così avanti con il nostro tempo – sono appena le 22 e 30 – e abbiamo ancora un’oretta e mezza, anzi direi quasi due ore da trascorrere insieme, perché supereremo la soglia ‘fatale’ della mezzanotte, questa sera, con il concerto di Mark Mankowski. E quest’ora, però, ci dice anche una piccola cosa, che forse possiamo fare una piccola festa, una piccola festa per la nascita di qualche cosa che non nasce molto spesso, qualcosa che apre i suoi fiori, la sua corolla …ma non è un fiore. Che cos’è? È una rivista, una rivista che ha, in realtà, fiori di carta; le sue pagine potrebbero essere anche paragonate a fiori di carta che improvvisamente si aprono. E la festa è doppia – diciamo così – perché, da un lato, nasce una rivista, uno strumento di diffusione della cultura e del sapere – e già questo in Italia, insomma, è un dato non troppo frequente e, dunque, da sottolineare tre volte con la penna rossa. In più, si tratta di una rivista il cui oggetto del sapere è il suono, in particolare il suono contemporaneo, con tutte le sue intersezioni – quelle che possono essere reperite nella storia delle idee – con discipline che son vicine al suono, ma che non coincidono strettamente con la pratica e la cultura del suono: per esempio, la psicanalisi; per esempio, l’Architettura. E già questo è un altro motivo per far festa. Questa rivista, in realtà, non è ancora ben nata in tutte le sue forme, è ancora una creatura giovane, che attende di avere una sua destinazione precisa. Però abbiamo voluto sottolineare questo piccolo evento, cogliendo la creatura quasi nella fase della sua nascita. La rivista si intitola SuonoSonda

Digitando qui è possibile ascoltare la registrazione

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dell’intera trasmissione.

 

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15 Septembre 2003, 22 h. et 30: l’émission Radio3 Suite par le troisième canal radiophonique de la RAI (Radiotelevisione Italiana) a dédié trente minutes à Stati iniziali, le I numero de la revue de recherche musicale SuonoSonda, avec un’entrevue à Carla Magnan et à Francesco Denini et avec la mise en ondes de deux morceaux musicals du CD: Dagh de Carla Magnan et Deragliamento-Estratto de Francesco Pennisi dans la version de Claudio Lugo. Guido Barbieri, le conducteur de l’entrevue, a eu pour nous mots ainsi encouragèantes que encore nous éprouvons de la gratitude:

Les fleurs peintes – du point de vue sonore, du moins – de Jean Francaix nous amènent encore une fois à dépasser le temps physique, celui que nous pouvons mesurer banalement à l’aide d’une montre, pour aller vers les apories du temps musical: les montres de Jean Francaix (ou de Linnée, comme vous préférer) sont des montres qui marchent suivant une cadence très précise, celle de l’ouverture des corolles des fleurs. Cette fleur, qui vient de s’ouvrir, c’est Le Sierge, dans le Septimin dessiné par Jean Francaix; il s’agit d’une fleur qui, justement, s’ouvre, grosso modo, aux alentour du coucher du soleil. […] Et ce moment, toutefois, nous dit aussi une petite chose: que nous pouvons peut-être donner une petite fête, une petite fête pour la naissance de quelque chose qui ne nait pas souvent, une chose qui se ouvre ses fleurs, sa corolle, mais qui n’est pas une fleur. De quoi s’agit-il? Il s’agit d’un revue, une revue qui a en réalité des fleurs de papier qui s’ouvrent soudain. Et nous pouvons dire que la fête est double, car d’un coté un revue est née, un instrument de diffusion de la culture et du savoir, et cela est déja, en Italie, une donnée pas très fréquente et donc à souligner trois fois au bic rouge. Des plus, il s’agit d’une revue dont l’objet du savoir est le son, en particulier le son contemporain, avec toutes ses intersections – celles qui peuvent être repérrée dans l’histoire des idées – avec des discipline quis’approchent du son, mais qui ne correspondent pas exactement avec la pratique et la culture du son: la psychanalyse, par exemple; l’Architecture, par exemple. Et voilà donc une autre raison pour faire fête. Cette revue en réalité n’est pas encore bien née dans toutes ses formes, c’est encore une creature jeune, qui attend d’avoir une destination précise. Mais nous avons voulu souligner ce petit événement en cueillant la créature presque dans la phase de sa naissance. La revue s’intitule SuonoSonda…”

Vous pouvez décharger ici l’entière émision, en italien.

 

Foto di Mariapa Branca