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II CONCORSO INTERNAZIONALE DI COMPOSIZIONE, CREAZIONE E CRITICA MUSICALE ‘SUONOSONDA’ – LUCE RIFLESSA – Chiarimenti e strumenti di supporto al Bando di Concorso

settembre 24th, 2012 by Francesco Denini

ATTENZIONE: la data di scadenza del concorso è stata posticipata al 15 ottobre 2012

 

Il bando del II Concorso Internazionale di Composizione, Creazione e Critica Musicale ‘SuonoSonda’, LUCE RIFLESSA, pubblicato in pdf presso la pagina ‘Concorso’ di questo sito, fa riferimento più volte a precisazioni e strumenti organizzativi che qui intendiamo finalmente fornire per intero, con la maggiore completezza e il maggior ordine possibile. A questo proposito, desideriamo tra l’altro ringraziare vivamente tutte quelle persone che, dall’uscita del bando, hanno collaborato, con le loro puntuali domande e indicazioni, al miglioramento delle nostre comunicazioni tecniche. Naturalmente per ogni  ulteriore precisazione vi invitiamo a contattare direttamente la segreteria del concorso SuonoSonda presso l’indirizzo:

info@suonosonda.it

Le vostre indicazioni verranno considerate con la massima attenzione il prima possibile.

 

I.

All’ARTICOLO 4 del bando di concorso è scritto: “Gli artisti di tutte le sezioni possono trovare spunti creativi e chiarimenti sul titolo nella pagina di presentazione del concorso presente sul nostro sito www.suonosonda.it.” Rispondiamo di questo annuncio ufficiale, introducendo direttamente qui un’anticipazione del editoriale ancora in cantiere destinato al XIII numero. Tale frammento, per altro, non vuole avere nessun valore programmatico, e intende solo suggerire alcuni “spunti creativi e chiarimenti sul titolo”, appunto, aperti a un campo creativo ben più ampio e assai diversamente percorribile: in altre parole, vorremmo scoprire noi stessi, attraverso i lavori migliori  inviati al concorso, il nostro stesso senso futuro di questo accostamento di parole: luce riflessa; accostamento, che qui collaboriamo appena a orientare, giusto per rompere il ghiaccio, un poco, e in via ipotetica.

 

“Al fondo del titolo, Luce riflessa, s’introduce una visione del suono che è anche eminentemente una metafora. Non sorprenda il tradizionale riferimento a immagini di luce per descrivere aspetti esplosivi o, invece, infrasottili del suono: la terminologia musicale stessa, com’è noto, si mostra oltremodo affollata da queste metafore di luce, specialmente allorché faccia uso di aggettivi come ‘brillante’, ad esempio, o ‘focoso’.

Se poi si presta attenzione ad alcuni riferimenti letterari, è possibile imbattersi in figure che parlano del effetto del suono sul uomo, e delle sue luci e ombre,  e in personaggi che vivono la musica in tutte le sue sfumature: da Dante a Beckett, il musicista per antonomasia è per molti versi ben riassunto dal personaggio del liutaio Belacqua, fiorentino, amico di Dante per  talento e pigrizia, immerso in una dimensione per cui “vassene il tempo e l’uom non se n’avvede” (Purg. IV, 9). S’introduceva così, in generale, alle sospensioni dell’Antipurgatorio, luogo intermedio di incertezze e riprese. E non sorprenderà perciò vedere Beckett, nel racconto Dante and the Lobster (Dante e l’aragosta, 1932), alle prese con lo stesso Belacqua, ora immerso in dimensioni minimali, à la Leopold Bloom, conteso tra la meticolosa tostatura di un pane e un panino al gorgonzola per pasto, una lezione di italiano con la signorina Ottolenghi e l’annuncio sui giornali locali di un’attesa esecuzione capitale,  o infine il recapito di un’aragosta alla zia, per sera, e il muoversi tra luci attenuate di un cielo finalmente invernale, provvisorie di ironia e di sospensione; la stessa sospensione impalpabile che caratterizzava, agli esordi, la poesia Alba da Echo’s Bones (1930), e che tornerà poi come in sogno nel XII dei Textes pour rien (1950).

Flauto, pianoforte, contrabbasso potrebbero fornire un bagaglio variato di suoni, corpo d’ombra e di luce attorno alla voce umana, per un gioco di timbri metallici o corporei, transitante dal nitore più puro al corporeo più vivo in fluida gamma, e dal fievole al esplosivo, per aggirarsi entro queste letture ‘consigliate’ e quei testi cosiddetti ‘per nulla’: “Arriveranno a farmi scivolare in lui, memoria e sogno di me, in lui ancora vivo, ma non ci sono già, da sempre, diffuso come rimorso, e sarebbe questa, la mia notte e la mia contumacia, nel segreto di quel morente, e la sua morte la mia ultima scadenza, per aver vissuto, e chi vaneggia così, mah ci sono voci dappertutto, orecchi dappertutto, uno che parla dicendo, pur continuando a parlare, Chi parla, e di che cosa, e uno che ascolta, muto, senza capire, lontano da tutti, e corpi dappertutto, piegati, fermi, nei quali devo avere altrettante probabilità, altrettanto poche, che in quel primo venuto” (Beckett Textes pour rien, XII, 1950). Se di un clima di luci e di ombre si può parlare, in un simile passaggio beckettiano, è di un clima di luci riflesse, per l’appunto, di rifrazioni cioè graduate per attenuazione e crescita, e di pensieri di cose filtrate più e meno, e a loro volta ben distribuibili sia nel tempo precipuo del suono, sia nel sentire dell’uomo.

 

II.

All’ARTICOLO 5, SEZIONI II, III, IV, V del bando di concorso, quelle per Composizioni per qualsiasi organico, già registrate, quelle per Musica elettronica, quelle per Brani di estrazione jazz già registrati e quelle per Brani di estrazione rock a carattere innovativo e sperimentale già registrati è scritto: “Nel caso che le registrazioni venissero selezionate, al compositore verrà chiesto l’invio della liberatoria opportunamente compilata dagli interpreti del brano. Modello di suddetta liberatoria è scaricabile dal sito www.suonosonda.it. Le liberatorie, comprese quelle di cui parla l’ARTICOLO 10 del bando di concorso,  sono presenti in questo stesso articolo, più in basso (nel pdf 2.).

Moduli di liberatoria contenuti: liberatoria per l’autore; liberatoria per gli interpreti; liberatoria per l’editore; liberatoria per l’autore qualora l’interprete o gli interpreti fossero irreperibili.  I moduli sono sia in italiano che in inglese.

III.

All’ARTICOLO 5, SEZIONE VI del bando di concorso, quelle per Applicazioni informatiche per la musica, è scritto: “I dettagli per l’invio del materiale sono reperibili sul sito www.suonosonda.it. E’ sufficiente inviare un link da cui si potrà scaricare l’applicazione.  

 

IV.

All’ARTICOLO 5, SEZIONI VII, VIII, IX e X del bando di concorso, quelle per Saggi di carattere musicologico, per Testi poetici o pagine letterarie legate a temi musicali, per Immagini, grafiche e/o fotografiche, in bianco e nero e per Produzioni audio/video, è scritto: “Il materiale deve avere una sua attinenza con il tema proposto dal titolo. Maggiori informazioni sono reperibili sul sito www.suonosonda.it“. Per queste sezioni, le sollecitazioni creative che attengono al tema, ‘luce riflessa’, sono le stesse proposte qui al punto I per la Sezione I del concorso, quelle cioè relative al editoriale del XIII numero.

 


 

pdf 1. MODULO D’ISCRIZIONE

pdf 2. DICHIARAZIONI DI LIBERATORIA SS

 

 

§


[foto in copertina di Mariapia Branca]

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