L’abbozzo per scena che qui mi azzardo a presentare non è certo qualcosa di completo. Nel 1976 mi valse un premio letterario intitolato Costellazione, a cui partecipai senza sapere cosa davvero ciò comportasse, e che andai a ritirare con mia stessa grande sorpresa. Non so nemmeno ricostruire chi avesse istituito, a Genova, un tale concorso. Impacciato quattordicenne, temo non seppi ringraziare in modo adeguato la giuria, la quale, posso presumere, pensò di aver mal attribuito il premio (oggi è probabilmente pretesa ridicola cercarne notizia); comunque, non buttai via il dattiloscritto, che già allora associavo a un qualcosa a cui pretendevo di dare il nome di ‘composizione musicale’, per voce femminile, flauto, violino, voce maschile, clarinetto basso (o altra voce maschile) e violoncello, ispirato alle prime composizioni di Morton Feldman che si poteva rintracciare a quell’epoca in Italia. Nella postfazione al testo racconto un po’ più distesamente la vicenda. Anche della partitura mi è rimasta traccia, oltreché della registrazione di una sparuta esecuzione, per altro difficilmente ascoltabile. Non riesco a smettere di pensare che ci sia qualcosa che si possa ancora rielaborare da questi materiali ritrovati; nel mio caso, assolutamente i primi. Il testo che segue è quindi non più che un cantiere su cui lavorare. Potrei decidere di toglierlo qualora mi accorgessi finalmente che non può portare a nulla di minimamente consistente.

 

Dunque… 1976 (2013)

 

Francesco Denini