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SUONOSONDA – ‘NODI’, ovvero i nostri saggi

novembre 13th, 2014 by Francesco Denini

Lo spazio Nodi – terzo in ogni numero della rivista, dopo lo spazio Incontri (l’intervista iniziale) e lo spazio Ascolto (che relaziona liberamente sui brani contenuti nel CD) – prova ad affrontare temi sensibili alla composizione, alla fruizione e all’interpretazione musicale, proponendo, in ogni numero, uno o due saggi di carattere variamente musicologico. L’attitudine interdisciplinare di questo spazio è atta a focalizzare gli aspetti più ardui e urgenti del pensiero musicale contemporaneo, senza tirarsi indietro di fronte ad ogni eventuale contraddizione o difficoltà, esplorando il presente e considerando il passato. SuonoSonda prova così a venire incontro alla difficile ambizione di saldare – in noi stessi, come musicisti (per quanto è possibile), ed ancor più nei nostri lettori – il critico e l’artista, senza approntare facili scorciatoie e con spirito di servizio, proponendo strumenti tra i più aggiornati, che possano davvero aiutare, qualsiasi sia la loro prospettiva, a intercettare le molte e differenti problematiche oggi in campo.

 

Foto di Mariapia Branca

 

 

 

SUONOSONDA I

 

- ALESSIO AGENO e MAURA FRILLI Il talismano musicale dell’Architettura. I legami armonici sommersi tra il Teatro di Vitruvio e la Villa Rotonda del Palladio.

Il saggio approfondisce le ricche connessioni tra Architettura e Musica in Vitruvio e in Palladio. Un saggio d’impianto contenutistico molto simile, ma con un’attenzione estesa a Leonardo,

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è apparso tre anni dopo in una raccolta di saggi intitolata Two cultures. Tale saggio, firmato da Alessio Ageno e da Orietta Pedemonte col titolo Ancient Astrological and Musical Analogies in The Renaissance: Palladio’s Villa Rotunda and a Geometric Construction by Leonardo (2006, Part 4, 167-177, DOI: 10.1007/3-7643-7540-X_14), ha ricevuto due autorevoli recensioni positive che l’autore stesso crede estendibili al primo saggio: … [in attesa di riportare i testi, da comunicazione diretta degli autori del saggio]

 

- ANDREA VALLE Microtensioni. Note per una semiotica dell’udibile. – I parte.

Si tratta di un unico saggio (che solo per ragioni pratiche SuonoSonda ha deciso di dividere in tre parti) relativo agli effetti di senso della corporeità e all’evenienza di una semiotica del sensibile. Il ritmo si trova ad essere l’elemento su cui ipotizzare una semioticità del udibile, l’isomorfismo che permette l’individuazione di una biplanarità tra espressione e contenuto, il tratto ‘reversibile nell’irreversibilità del flusso’ su cui è possibile la presa significante nella percezione. Almeno in questa ‘I parte’, la connessione tra ritmo e una visione plastica dell’udibile permette un ambito di semiosi pertinente al timbro e allo spettro.

 

 

 

SUONOSONDA II

- ANDREA VALLE Microtensioni. Note per una semiotica dell’udibile - II parte.

Seconda parte del saggio presentato in SuonoSonda I, qui Microtensioni si rivolge a una fenomenologia tattile, più prossima a una visione granulare del suono, altrettanto legittima, dal punto di vista epistemologico, della sua visione ondulatoria. È evidente il rimando alle due linee maggiori della musica sperimentale della seconda parte del XX Secolo: quella che passa per Grisey e il gruppo Itineraire; e quella che risale ancor più esplicitamente all’opera di Iannis Xenakis. Novità e impegno di questo saggio sono quelle di ricondurre in ambito semiotico, e quindi in ambito di ricerca del senso, l’intero alveo della musica sperimentale.

 

 

 

SUONOSONDA III

 

- RICCARDO DAPELO Per un approccio sistemico al fare musicale oggi.

Mappa poietica per una selezione di itinerari possibili, il saggio di Dapelo propone una adesione alla musica sperimentale nei suoi presupposti epistemologici e nelle sue ricadute sociali. Partigiane di una visione del suono reticolare/ondulatoria, le scelte di Dapelo reinvestono la composizione di uno dei suoi impegni maggiori: ricondurre il materiale alle intenzioni per cui è cercato/creato, secondo prospettive di un’arte/scienza aperta a nuove declinazioni, non ultima l’audiovisuale. In spontanea dialettica con l’affresco di Valle, a questo saggio sono perciò ricollegabili i saggi prossimi di Moracchioli su Nicolai e di Bagnasco sull’ideazione in musica.

 

- ANDREA VALLE Microtensioni – Note per una semiotica dell’udibile. III parte.

La terza parte di Microtensioni, più breve delle precedenti, si propone di interrogare la compossibilità di entrambe le suddette prospettive epistemologiche rispetto alla possibilità semiotica dei fenomeni sonori. Microtensioni è stato pubblicato pressappoco nello stesso periodo da SuonoSonda e dalla rivista Semiotiche, di cui Valle anche è redattore. La doppia pubblicazione esprime bene la doppia area di lettori (semiotica e musicale) a cui il saggio naturalmente destinato a rivolgersi. Non solo per la musica elettronica, e non solo per i compositori, ma anche per gli interpreti e gli ascoltatori, la questione di una semiotica del sensibile apre scenari di estremo rilievo.

 

 

 

SUONOSONDA IV

 

- ALESSIO AGENO Vitruvio e Magia Phonocamptica nell’universo analogico di Athanasius Kircher.

Questo secondo lavoro di Ageno prosegue l’approfondimento del Palladio circa il connubio vitruviano tra Musica ed Architettura affrontando le teorie di Athanasius Kirchner. Come Gottfried Leibniz, Kirchner è uno degli ultimi mediatori tra classici e moderni, ancora capace di ricondurre entro termini identici le prospettive di queste due grandi pratiche. Il XVIII sarà il secolo della loro scissione. E SuonoSonda intende aiutare Ageno a radunare i suoi appunti in proposito e a proseguire la sua ricerca in relazione al XX Secolo, completando un affresco utile per conoscere meglio la storia del concetto più generalmente inteso di armonia.

 

 

 

SUONOSONDA V

 

- FEDERICO BAGNASCO Le deviazioni dell’idea musicale.

L’idea di fondo di questo saggio – prima prova teorica dell’autore – è che l’idea in musica sia un collettore di prospettive possibili, da cui discendono deviazioni ordinabili attraverso differenti combinazioni d’allineamento tra compositore (C), esecutore (E) e fruitore (F). Dall’analisi delle stringhe di combinazione tra queste tre componenti funzionali è deducibile una mappa pressoché completa delle molteplici situazioni creative, sorprendentemente lontana dalle gerarchie più classiche, o presunte tali, secondo le quali la posizione del compositore risulterebbe comunque e di per sé ontologicamente superiore rispetto alle altre.

 

 

 

SUONOSONDA VI

 

- SANDRO MORACCHIOLI Polarità e passaggi: (in)visibile e (in)udibile in Carsten Nicolai.

Sebbene concepito in ambiti separati, questo saggio sembra iniziare là dove finiva il saggio di Riccardo Dapelo (SuonoSonda III): le prospettive

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di convergenza tra suono e visione, lungi dall’assecondare ogni ingenua ipotesi fusionale, sembrano assumere sempre maggiore significazione in ambito sia creativo che teorico. In questo senso, l’opera di Carsten Nicolai sembra assumere un rilevanza particolare rispetto ai rapporti tra arte e scienza, su linee acustiche/visuali d’arte digitale, elettronica e tecnologica. Prospettive generali astratte o vere ‘funzioni-percetti’ possono generare polarità molteplici tra visibile e udibile, e tra spazio architettonico e corpo.

 

 

 

SUONOSONDA VII

 

- MAURO CARDI ATONO CONFORTA GRANDI – Uno studio su Argot di Franco Donatoni e di alcune problematiche della composizione algoritmica - I parte.

Questo studio di Mauro Cardi su Argot, per violino, di Franco Donatoni rappresenta al contempo un’esemplificazione concreta di cosa si debba intendere a tutti gli effetti per ‘analisi musicale’ e un pezzo vivo e pulsante della biografia dell’autore, testimone della messa in opera della composizione in quanto negli anni Ottanta attento allievo di Donatoni. Lontano per altro da ogni indulgente rimembranza, Cardi ha lavorato molte volte all’analisi di questo brano nell’ambito della sua attività di insegnante, al fine di pervenire alla evidenziazione profonda, qui per molti versi conseguita, di ogni aspetto della composizione.

 

 

 

SUONOSONDA VIII

- MAURO CARDI ATONO CONFORTA GRANDI – Uno studio su Argot di Franco Donatoni e di alcune problematiche della composizione algoritmica - II parte.

La divisione di questo saggio in due parti, qui solo editorialmente separate, riflette la divisione in due tempi del brano di Donatoni e permette, senza forzature, di caratterizzarne i due momenti. Ambizione di SuonoSonda VIII è stata anche quella di accostare al testo di Cardi una interpretazione viva del brano, ad opera del violinista Giulio Arrigo. Solo in un modo così diretto potevano emergere le artigianalità sempre convergenti ma mai realmente sovrapponibili dell’analisi musicale e dell’interpretazione. Operazioni di questo genere rispecchiano di fatto le istanze di approfondimento che SuonoSonda cerca di intercettare con totale spirito di servizio.

 

- FLAVIA GERVASI L’etnomusicologia, l’estetica e il pregiudizio funzionalista.

L’affermazione di più aggiornate istanze entomusicologiche – centro del saggio di Flavia Gervasi – comporta una revisione dell’estetica e della semiologia musicale e una riconsiderazione dell’antropologia musicale stessa la cui portata SuonoSonda non intende ignorare. Allieva di Jean-Jacques Nattiez, la Gervasi, col suo lavoro, può aiutarci a rendere concrete le prospettive d’apertura già tratteggiate da Federico Bagnasco: superare le pretese dell’estetica funzionalista, secondo cui sono le istanze di presunta autonomia della musica occidentale a rappresentare ciò che la distingue di fatto come arte, si rivela essenziale oggi per ogni poetica realmente attiva.

 

 

 

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